Il 1991, il crollo dell’Urss e la nuova Europa – Fondazione Craxi

Il 1991, il crollo dell’Urss e la nuova Europa

Il 1991, il crollo dell’Urss e la nuova Europa| Libro | FrancoAngeli
di Fondazione Bettino Craxi ETS

Il 1991 fu un anno di grandi cambiamenti e di speranze: la Guerra Fredda si era conclusa pacificamente, la “nuova Europa” tornava in Occidente, l’accelerazione dell’integrazione europea avrebbe portato alla nascita dell’UE, e l’Unione Sovietica stava compiendo un processo di democratizzazione e di apertura alla globalizzazione. Allo stesso tempo, il 1991 fu un anno di grandi sconvolgimenti, con la prima guerra del Golfo, i Balcani infiammati dai conflitti interetnici e l’Unione Sovietica che crollava sotto il peso delle proprie contraddizioni. Il dissolvimento della più grande potenza geopolitica europea, che fino a pochi mesi prima schierava missili e forze armate nel cuore dell’Europa, rappresentava un inquietante scenario soprattutto per una classe politica e intellettuale occidentale che aveva creduto nel comunismo riformatore di Gorbac?ëv e temeva un possibile ritorno alle incertezze della Guerra fredda. Il putsch di agosto avrebbe confermato tali preoccupazioni e reso irreversibile la crisi del sistema sovietico. Questo volume offre importanti spunti di ricerca per ripensare un periodo straordinariamente intenso che cambiò la storia dell’Europa.

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