Presentazione del libro "La maledizione dell'Achille Lauro" di Reem al-Nimer.

Presentazione del libro "La maledizione dell'Achille Lauro" di Reem al-Nimer.

Presentazione del libro “La maledizione dell’Achille Lauro” di Reem al-Nimer.

Si è tenuta il 5 ottobre 2016 presso la Fondazione Craxi la presentazione del libro

“La maledizione dell’Achille Lauro – La storia di Abu al-Abbas” di Reem al-Nimer, con l'introduzione di Diego Siragusa.

Ne hanno parlato con l'autrice, Stefania Craxi, Diego Siragusa (curatore del libro), Giampaolo Cadalanu (della redazione Esteri de La Repubblica), Claudia De Martino (ricercatrice in Studi Arabo-Israeliani presso l'UNIMED) e il numeroso pubblico presente.

 “Sono sfuggita ai missili israeliani e americani che mi passavano sopra la testa a Baghdad e ho dovuto correre nei bunker in piena notte a Beirut. Sono crescita a Beirut. Lì ho i miei ricordi d’infanzia. Eppure in quella stessa città ho visto morire degli uomini tra le mie braccia. A Gaza ho visto crollare interi edifici sotto i miei occhi. In Siria ho visto donne e bambini piangere disperati. A rendere tutto ancora più difficile è il fatto che non so quante altre guerre sono ancora destinata a vivere in Medio Oriente”.
È riassunta in queste poche righe la travagliata vita di Reem al-Nimer, militante per la causa palestinese e vedova del comandante Muhammad Zaydan, conosciuto come Abu al-Abbas. Nel libro, pubblicato da Zambon editore, Reem al-Nimer racconta la storia del marito e sua, partendo dal dirottamento della nave da crociera “Achille Lauro”, condotto nell’ottobre del 1985, al largo delle coste egiziane, da quattro membri del ricostituito FLP (Fronte di Liberazione della Palestina), di cui Abbas era fondatore e leader. Dirottamento che, oltre a marchiare il destino di Abbas, catalizzò l’attenzione del mondo intero per le conseguenze che avrebbero potuto verificarsi e vide l’Italia ricoprire un ruolo di primo piano. "La maledizione dell’Achille Lauro" è però un testo con più d’un piano di lettura.
È uno sguardo dall’interno sul movimento di resistenza palestinese, sui delicati, quando non estremamente tesi, rapporti tra le sue varie fazioni – dall’organizzazione-madre OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) a Fatah, dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina-Comando Generale al FLP –,nonché sulle relazioni tra questa frastagliata compagine e gli altri Stati arabi, alla cui guida figurano anche dittatori come Mu’ammar Gheddafi e Saddam Hussein e personaggi discussi come Hosni Mubarak e Bashar al-Assad.
È un racconto testimoniale sul Medio-Oriente dell’ultimo 60ennio, con attenzione particolare al trentennio 1970-2000, e ai suoi contraccolpi politici. È una storia del fallimento del “processo di pace” tra israeliani e palestinesi, consumato fra tradimenti, inganni, errori, false speranze e manipolazioni da parte di potenze locali e internazionali.

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