"Se qualcuno mi chiedesse se sono un artista, risponderei di no. Sono un uomo politico che ama l’arte e che le vuole stare vicino."
Del politico Bettino Craxi si conoscono le azioni e su queste si forma il giudizio; l’uomo rimane nascosto, celata la sua sensibilità, ignorati i sentimenti.
Lontano dalla patria, esiliato in Tunisia, Craxi ha voluto mostrare il suo volto nascosto; e, scoprendone, attraverso la sua produzione artistica la capacità affettiva, lo spirito umano, ci appare in tutta la sua dimensione il dramma della sua vita, animata dal bene del prossimo, dal desiderio di giustizia e infangata distrutta dall’ingiustizia e dall’odio.
Craxi raccoglie oggetti spesso insignificanti: vecchie stampe, vecchie fotografie, vecchi simboli, un pacchetto di sigarette, una bandierina, una coccarda; e tutto viene rielaborato, trasfigurato evocandone i sentimenti che essi celano, sentimenti di amore e di pietà, di dolore e di indignazione come quella pagina di un giornale cileno, una pagina di giornale uguale a quelle che ogni giorno si stampano a milioni, la cui ovvietà cozza come contro un iceberg con la data che porta: quella del giorno dopo l’eroica morte del Presidente Allende che, rimasto ormai solo, cede a Pinochet la Casa Rosada solamente quand’egli è ormai senza vita.
Tra le varie opere spiccano quelle di omaggio alla Tunisia, un atto di riconoscenza per il Paese che lo ha accolto e difeso, per la gente umile e semplice che gli ha aperto le sue case e gli ha dato stima e affetto. Ma dietro le fotolito tratte dai dagherrotipi dei Fratelli Lumiére si avverte che il pensiero va all’Italia, l’Italia tanto amata, l’Italia che a volte, gioca al massacro dei suoi uomini migliori, dimentica di quell’umanesimo che pure è lo spirito della democrazia.
Craxi realizza anche i vasi intitolati “L’Italia che piange”: è l’Italia dell’impoverimento progressivo, della stagnazione economica. Una “falsa rivoluzione” ha prodotto un’Italia che piange.
“Nell’arte si ritrova tutto: la politica, la storia, la società umana con i suoi vizi, le sue virtù, i suoi desideri, e le sue speranze. L’arte non sta in una classifica. Ti può accompagnare e trasportare ovunque.” (Bettino Craxi).
Sin dalla sua costituzione, la Fondazione Bettino Craxi ha lavorato principalmente affinché tutta la documentazione, il materiale video, audio, fotografico ed artistico, etc. appartenuto a Bettino Craxi fosse raccolto, ordinato e valorizzato attraverso al “costituzione e la valorizzazione dell’Archivio Storico Craxi”. E’ attraverso questo lavoro di ricognizione che si è potuto ricostruire un aspetto importante dell’uomo Bettino Craxi: il suo rapporto con l’arte e ciò che attraverso di essa si può esprimere.
Molte sono le mostre che la Fondazione Bettino Craxi ha organizzato e molte altre sono in programmazione, grazie alle numerose richieste e al grande interesse che sempre l’esposizione delle opere di Bettino Craxi suscita.
Può una semplice mostra riaprire il cuore della gente? E quello che ci auguriamo, anche se in modestissima parte.
Le opere artistiche non sono in vendita.
A partire da settembre 2005 saranno disponibili le loro riproduzioni