Cos'è l'archivio

Scheda informativa dell’Archivio Storico Bettino Craxi

FONDO BETTINO CRAXI - 1959 - 2000

Storia archivistica. I documenti confluiti nell'archivio provengono dai tre luoghi in cui si è svolta la vicenda umana e politica di Bettino Craxi: Milano, Roma, Hammamet. In ciascuno di questi luoghi sono esistiti, in tempi diversi e a tratti coincidenti, uno o più uffici e abitazioni nei quali Craxi ha scritto, accumulato materiale cartaceo, ricevuto lettere e documenti.
Alla molteplicità di luoghi geografici va aggiunta quella dei luoghi di lavoro nell'ambito di Milano, dove all'ufficio di piazza Duomo si aggiunge l'abitazione privata, e di Roma, dove Craxi è stato per lunghi anni deputato con un suo ufficio a Montecitorio e dal 1983 al 1987 presidente del Consiglio dei ministri con sede a palazzo Chigi; sempre a Roma ha avuto, negli anni della sua segreteria, un ufficio all'ultimo piano della sede centrale del Psi in via del Corso e contemporaneamente un altro luogo di lavoro presso la sua abitazione, all'hotel Raphael; e infine da ex segretario, prima della partenza per Hammamet, si è trasferito due volte, la prima per un breve periodo in un appartamento nei pressi della sede nazionale del Psi e poi in un ufficio sito in via Boezio che era la sede dell'associazione Giovine Italia. Alcune testimonianze parlano di un primo trasferimento dei documenti dalla sede nazionale del Psi avvenuto in modo fortunoso e non del tutto pacifico, il che potrebbe in parte spiegare sia le lacune già riscontrate in sede di prima ricognizione che la presenza di documenti la cui appartenenza alle carte di Craxi non è altrimenti facilmente spiegabile.
Infine è importante ricordare che nel momento in cui si trasferisce ad Hammamet Craxi porta con sé un certo numero di documenti e negli anni seguenti ne chiede via via altri, fornendo indicazioni che si immaginano il più possibile precise ma che vengono seguite solo in parte: più di una testimonianza rileva che questi trasferimenti comprendevano spesso, con le carte richieste specificamente da Craxi, anche altri documenti che erano conservati insieme o vicini a quelli richiesti.
Negli anni passati ad Hammamet Craxi non ha più una segreteria strutturata, sebbene sia coadiuvato da alcuni collaboratori locali, e si appoggia alla sua segretaria di Roma, Serenella Carloni. Fu in sostanza archivista di se stesso, con i pregi e i difetti che questo comporta (soprattutto una modalità di accesso ai documenti a esclusivo uso personale). Purtroppo dopo la sua morte sono avvenuti già ad Hammamet interventi sulle sue carte che ne hanno alterato lo stato originario.
La compresenza di così tanti luoghi di lavoro ha sicuramente comportato una complessa gestione documentaria, anche dal punto di vista dei necessari spostamenti di carte per la continuità dell'attività di documentazione politica; questa caratteristica e, soprattutto, le vicende subite dai documenti sia nei concitati anni finali della vita di Bettino Craxi che nel momento del loro recupero da parte della Fondazione spiegano il notevole disordine con cui l'archivio si presentava all'inizio della fase di ordinamento. Quando, nel 2004, ha avuto inizio l'intervento archivistico, il Fondo si presentava suddiviso in due complessi documentari, provenienti uno dall'Italia e l'altro dalla Tunisia. Questa suddivisione, conseguenza delle vicende che hanno interessato gli ultimi anni della vita dello statista, non è stata mantenuta; si è però fornita in nota l'indicazione relativa alla eventuale provenienza del documento da Hammamet.
Modalità di acquisizione. Le carte sono state donate alla Fondazione da familiari e amici di Bettino Craxi.
Contenuto: 

Il fondo documenta l'attività politica di Bettino Craxi soprattutto a partire dall'assunzione della carica di segretario nazionale del Partito socialista italiano (1976); del tutto assenti le carte sulla sua partecipazione all'associazionismo universitario, sporadiche quelle relative all'attività di amministratore locale. Il fondo contiene anche documenti prodotti nell'ambito della struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il fondo ha una consistenza di 275 scatole (124 per l’attività di partito, 60 per l’attività istituzionale, 88 per il periodo ’94 – 2000, 3 scatole di carte personali).
Le schede sono 13.607 La schedatura oltre che al livello di fascicolo, è stata fatta anche al livello di documento per documento.
Le scansioni dei documenti sono 138.327 e le associazioni schede/immagini  16.151. Le associazioni sono state fatte in modo che sia possibili consultare le immagini “sfogliando il fascicolo” sia puntando al singolo documento; per alcuni documenti sono state fatte più associazioni per dare la possibilità di consultare separatamente, ad esempio, il manoscritto di un discorso e le successive redazioni fino a quella definitiva.
Ordinamento e struttura. L'ordinamento è stato eseguito a partire dall'analisi dell'attività del soggetto produttore, sempre cercando, ove possibile, di rispettare o ricostituire l'ordine originario delle carte. I documenti si trovano ora divisi in quattro sezioni: <Attività di partito>, <Attività istituzionale>, <Attività degli anni 1994-2000>, <Carte personali>.
Le prime due sezioni coprono un arco cronologico che va per la prima dal 1960 al 1994 e per la seconda dal 1971 al 1994, sovrapponendosi in gran parte.
La terza sezione conserva i documenti prodotti dopo il maggio 1994, e rispecchia la cesura provocata dal trasferimento in Tunisia e segnata dal cambiamento di status del soggetto produttore; la quasi totalità dei documenti di questa sezione sono stati prodotti da Craxi ad Hammamet, con l'unica eccezione dei documenti confluiti nella serie <Segreteria di Craxi a Roma>. Per il periodo precedente il 1994 non si è tenuto conto della provenienza dai diversi uffici o abitazioni, trattandosi di luoghi geografici e non esistendo tra di essi una differenziazione per quanto riguarda le funzioni svolte (se non per la Presidenza del Consiglio); questa impostazione rispecchia quanto avveniva nella realtà degli uffici, come si rileva dai molti documenti originariamente ricevuti a Milano che presentano l'annotazione manoscritta di Craxi "Roma".
Nella quarta sezione si conservano alcuni incarti di ambito prettamente privato.
La schedatura analitica e l'inventario sono opera di un gruppo di archivisti della società Memoria srl: Sabrina Auricchio, Pierpaolo Caputo, Emanuela Fiorletta, Leonardo Musci (coordinatore), Lucia Petese, Noemi Procaccia, Roberta Rampa, Cristina Saggioro e Arianna Terzi. Per la Fondazione Bettino Craxi ha supervisionato il lavoro la prof.ssa Giuliana Volpi.
Strumenti archivistici. Inventario analitico su sistema informatico (2007).
Consultabilità. Liberamente consultabile nel rispetto della normativa archivistica vigente e del regolamento interno della Fondazione Craxi.
Studio legale dell'avv. Enzo Lo Giudice:
carte processuali Craxi
1978 - 2002, con documenti dal 1978 e al 2002

Modalità di acquisizione. Donazione alla Fondazione Bettino Craxi (2006).

Contenuto. Il fondo contiene atti, processuali e non, relativi ai procedimenti penali Eni-Montedison, Eni-Sai, Metropolitana milanese, Banco ambrosiano, Cariplo, Enimont, Enel, All Iberian e per il finanziamento del 45° e del 46° congresso del Psi nonché relativi ai procedimenti Metropolitana di Lima, Intermetro e Inadel, non seguiti direttamente dallo studio legale Lo Giudice.
Il fondo ha una consistenza di: 113 scatole.

Le schede sono  1191.

Le scansioni dei documenti sono 78.050 e le associazioni schede/immagini 1145.

Ordinamento e struttura

La documentazione è stata suddivisa dallo studio legale Lo Giudice in dieci serie: le prime nove sono relative ognuna ad un determinato procedimento penale nei confronti di Bettino Craxi, la decima, oltre a contenere documentazione inerente al questione del passaporto diplomatico, costituisce una sorta di miscellanea relativa alle vicende giudiziarie di Craxi.
Strumenti archivistici. Inventario a cura di Noemi Procaccia e Pierpaolo Caputo.
Consultabilità: Accessibile nei limiti della normativa vigente in materia di archivi e tutela della riservatezza dei dati personali.

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